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Rocca di San Leo

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Si ringrazia Rocca di San Leo per la collaborazione.

 



San Leo, un masso imponente che domina la Valle del Marecchia. Luogo strategico determinante per le vicende storiche e militari. Legato al culto pagano e poi cristiano, ospitò a vita eremitica il dalmata Leone che con Marino, ritiratosi sul monte Titano, contribuì all’avvento del cristianesimo nel Montefeltro attorno al IV secolo. Dall’anno 1000 il nome di questo luogo divenne San Leo e l’antico nome di Montefeltro passerà alla Diocesi.

Divenne sede vescovile dal X secolo e luogo di rifugio di Berengario II. Il medioevo vede lo splendore della città e della famiglia che fece di San Leo la sede della propria dinastia, i Montefeltro. Il passaggio di San Francesco nel 1213 e di Dante nel 1306 contribuiscono ad arricchire la storia di questo importante centro, dominato e conteso nei secoli dai Medici, i Della Rovere fino al dominio dello Stato Pontificio dal 1631. Con Cagliostro l’itinerario alla scoperta di questa città rafforza le sue tinte magiche e misteriose.  

La Fortezza

Le origini si perdono già all’epoca delle guerre tra Goti e Bizantini (VI secolo). Fu costantemente oggetto di contesa soprattutto durante i secoli XIV- XV fino a quando venne definitivamente conquistata da Federico da Montefeltro nel 1441. Il possente apparato difensivo di San Leo, ideato da Francesco di Giorgio Martini, sembra essere un prolungamento del masso che lo sostiene: è difficile distinguere fra l’opera della natura e quella dell’uomo, capace di potenziare i vantaggi del sito. Con lo Stato Pontificio divenne aspro carcere nelle cui celle finì i propri giorni il Conte di Cagliostro.

Anche dopo l’Unità d’Italia, la fortezza continuò ad assolvere la sua funzione di carcere, fino al 1906. Oggi al suo interno sono visilili mostre di armi, armature, la vita militare del medioevo, l’alchimista Cagliosto, le celle dei famosi reclusi e le oscure fortificazioni.  

La Pieve

La pieve è dedicata a Santa Maria Assunta ed è il più antico monumento religioso del Montefeltro. La tradizione vuole l’edificio innalzato sulla celletta dove San Leone si ritirava in preghiera (secolo IV). Presenta una pianta basilicale a tre navate con cripta e presbiterio rialzato su cui si innalza il pregevole ciborio del IX secolo. Come il vicino Duomo, la Pieve non ha ingresso in facciata per il terreno scosceso su cui si innalza, ma ai due lati. Il suo aspetto attuale è dovuto ad un ricostruzione del XI secolo.  

La Cattedrale

Di antica fondazione, la Cattedrale dedicata al Santo Patrono Leone è il frutto di maestranze romanico-lombarde che ricostruiscono e datano l’edificio nel 1173. Mirabile esempio dello stile romanico presenta all’interno un ricco apparato decorativo scultoreo con simboli del cristianesimo primitivo. Ha pianta a croce latina, con tre navate e transetto, cripta e ampio presbiterio rialzato. In origine questo edificio non era isolato ma contiguo al palazzo vescovile che comunicava direttamente con torre campanaria.  

La Torre Campanaria

La torre è il monumento più appartato di San Leo, sorge isolata sulla cima del “Monte della Guardia”, una delle due sommità del Masso di San Leo. Fu costruita direttamente su di un affioramento roccioso come tutti i monumenti di questa città. Costituiva assieme ad altri edifici la cosiddetta Cittadella Vescovile, antica residenza del Vescovo di Montefeltro distrutta nella metà del secolo XIV dai Malatesti. Il suo perimetro quadrato ingloba una costruzione a pianta circolare di origini più antiche.   

Il Palazzo Mediceo

Il Palazzo venne edificato tra il 1517 ed il 1523 al fine di ospitare il Governatore di San Leo e del Montefeltro per conto della Repubblica Fiorentina. Presenta un impianto rinascimentale, organizzato intorno alle stanze del pian terreno. Lo stemma della Città di Firenze, con il Giglio, è scolpito in una pietra che reca la data 1521; in facciata è collocato, inoltre, lo stemma di Papa Giulio II Della Rovere. I Della Rovere tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento ampliarono il Palazzo aggiungendo la sala del teatro. Il Palazzo Mediceo attualmente ospita il Museo d’Arte Sacra e l’ufficio turistico.  

Il Convento di Sant’Igne

A San Francesco d’Assisi è attribuita la fondazione del Convento di S. Igne, risalente al XIII secolo, distante circa due chilometri dal centro abitato. La piccola chiesa, ad aula unica, conserva un affresco con la Madonna in trono con Bambino e Santi (1535) e un segmento del tronco dell’Olmo sotto il quale Francesco predicò nel centro di San Leo, abbattuto nel 1662. A lato della chiesa un semplice chiostro e sul lato est la sala capitolare caratterizzata da due monofore trilobate che testimoniano lo stile gotico della architettura francescana.  

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