It looks like you don't have flash player 6 installed. Click here to go to Macromedia download page.
It looks like you don't have flash player 6 installed. Click here to go to Macromedia download page.
L’AREA “SERVIZI - FORMAZIONE COMPORTAMENTALE” AVVENTURAMARCHE HA STRETTO UNA IMPORTANTE COLLABORAZIONE CON ANDREA BIANCHI, AMMINISTRATORE UNICO E TRAINER di EMPOWERMENT ENTERPRISES.
Andrea Bianchi di cui a seguito dell’articolo vi forniamo una brevissima biografia, periodicamente vi darà una “VISIONE” e una serie di consigli pratici che poi avrete la possibilità di approfondire ed esercitare in un percorso formativo elaborato, anche nei costi, in esclusiva per gli utenti del nostro sito. Il primo percorso strutturato in una serie di articoli che potrete leggere nella nostra “news letter” e in una prossima giornata di formazione mirata, avrà come tema:
“LA NECESSITA’ DEL CAMBIAMENTO”
Il "Cambiamento" di Andrea Bianchi
Cambiamento” è da qualche tempo a questa parte, una delle parole preferite dai nostri politici. I discorsi e le dichiarazioni dal Presidente della Repubblica in giù, ne sono farciti: Cambiare per crescere, l’Italia deve cambiare sistema, l’economia necessita di profondi cambiamenti, la scuola deve cambiare approccio verso i giovani, il finanziamento ai partiti va cambiato, bisogna cambiare le fonti energetiche e via dicendo. Poi però, e purtroppo, sul cosa esattamente cambiare, come farlo e quando farlo, si arenano un po’ tutti. Anche nel linguaggio di business parlare di cambiamento è diventata abitudine quotidiana. Le aziende esigono che si cambi, ogni manager cerca di cambiare e invita i suoi collaboratori a fare altrettanto. Ma anche qui spesso non si va molto al di là delle dichiarazioni. Siamo talmente bombardati da questa parola che persino il nostro lessico familiare ne è influenzato e non mi stupirei di sentire anche i bambini parlare dell’esigenza del cambiamento.
E vorrei vedere che non fosse così!
Quando le cose vanno male, ed è inconfutabile che oggi questa sia la realtà, mi sembra il minimo che la gente parli di cambiamento. Sarebbe infatti criminale se ci bendassimo gli occhi davanti alla nostra realtà, se ce la facessimo andar bene, se ci accontentassimo e quindi proseguissimo sulla medesima via col medesimo passo.
Ma una parola, quando viene troppo usata o addirittura abusata, corre il rischio di trasformarsi in uno slogan, cioè in qualcosa che viene continuamente scandito e sbandierato da chiunque, in qualsiasi momento e per qualsiasi ragione, col risultato di appiattire e far perdere contenuto e significato alla parola stessa, sino al punto da non essere più recepita nel suo originale valore.
Ma succede anche peggio!
Quella parola che ci ronza continuamente nelle orecchie può diventare addirittura fastidiosa. E questo è quanto sta capitando a me. Ringrazio la testata che ospita queste e le future considerazioni che vi proporrò su questo tema, di darmi la possibilità di provare ad evitarvi intanto le eventuali reazione allergiche, ma soprattutto di mettervi in tasca qualcosa relativamente a questo, mai come oggi così necessario ed importante, tema. Semi che la collaborazione con AvventuraMarche permetterà di far crescere e rendere robuste piante con incontri formativi di alto livello e di basso costo, e questo rappresenta di per sé già un bel cambiamento, che vi daranno l’atteggiamento giusto e gli strumenti per fare questo passo così necessario nelle abitudini della nostra vita professionale, sociale e familiare.
Ma torniamo ai semi e incominciamo con la prima mossa: Vi propongo di sostituire la parola stessa “cambiamento” con una parola molto più carina ed allegra. La parola è “divertimento”.
Non sono impazzito!
Divertimento deriva dal latino “divertere”, cioè “deviare” o “cambiare”, appunto. E se questa parola latina che vuol significare fare le cose in modo differente, ha assunto nel tempo il significato di piacere, di allegria, di cosa che ci fa ridere e ci mette di buon umore, una ragione ci deve essere.
Aldo Palazzeschi diceva in tema di cambiamento, che è basilare deviare “dal nostro male più comico, la seriosità”
E questa è una prima chicca da metterci in tasca, ma Palazzeschi a parte, prendiamo in esame tre aspetti fondamentali:
Per entrare nel merito e nel dettaglio di questi tre punti vi do appuntamento alla prossima puntata!
Andrea Bianchi Bio
Andrea Bianchi è l’autore del libro “Uomini che lavorano con le donne” recentemente pubblicato da ilSole24ore Editori
(scarica a lato comunicato stampa in allegato)

VI INVITIAMO A CONSULTARE ANCHE LA NOSTRA PAGINA OFFERTA PERCORSI FORMAZIONE COMPORTAMENTALE
Disclaimer . Privacy . P.IVA 02377840422 .