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Si ringrazia Paolo Marini per la collaborazione fotografica.


CRISI o VOLONTA’ di CRISI………..?!  

Oramai sono 5 anni che da parte di Economisti, Mondo Imprenditoriale, Politica e Istituzioni, non sentiamo fare altro che pronunciare le parole CRISI e CONGIUNTURA ECONOMICA ecc….

Ma siamo proprio sicuri che ci sia una crisi in corso?

Non e’ che per caso sia invece in atto un CAMBIAMENTO EPOCALE dal quale non si tornerà più indietro, camuffato e mascherato da CRISI, dove in realtà dietro c’e’ qualcuno che ne sta traendo lauti benefici, tanto da poter ipotizzare, ad un’analisi più attenta, che sia stato volutamente e minuziosamente progettato in qualche piano alto dei palazzi del potere dai signori in FRAC….? E poi questa che chiamano GLOBALIZZAZIONE sicuro che sia una VERA GLOBALIZZAZIONE?

A grandi linee GLOBALIZZARE credo significhi anche UNIRE, LIVELLARE, UGUAGLIARE e DARE PARI OPPORTUNITA’: allora perché, ad esempio in Africa, i contadini possono produrre semi di cacao ma non possono vendere polvere di cacao? Ugualmente perché anche per altri prodotti, quali il caffè, possono produrre la materia prima ma non possono vendere i derivati ricavati dalla sua lavorazione? In merito, per approfondimenti, vorrei segnalarvi la lettura dell'interessante libro "Le vene aperte dell'America Latina" di Eduardo Galeano.

  

 

Poi hanno realizzato anche questa Comunità Europea che appunto avrebbe dovuto UNIFICARE, rendere più vicine e similari lo stile di vita, le leggi, la capacità di interagire dei paesi che ne fanno parte, ma non mi pare proprio che queste finalità si siano attuate. Basta considerare l’ abissale differenza degli stipendi esistente tra l’Occidente ed i Paesi del’est europeo, e guarda caso, dove gli stipendi sono più bassi anche le pratiche per le aperture delle attività sono decisamente più snelle rispetto a quelle in vigore nella nostra cara Italia dove noi liberi professionisti, artigiani e imprenditori, che abbiamo ancora il coraggio e la dignità di operare qui, stiamo morendo affogati dalla burocrazia. Un noto politico, CREDO sempre appartenente alla cerchia di quei signori in FRAC, tempo fa disse nella sua campagna elettorale: “Renderemo possibile in Italia l’apertura di una attività in un GIORNO” …..Sì, lodevole intento, il problema è che non ha specificato di quale anno però! Ma allora anche questa globalizzazione dell’Europa non e’ che sia servita soltanto per ottenere a breve distanza manodopera a basso costo, stile modello CINA, per i soliti speculatori in FRAC?

Ovviamente vorrei anche precisare che, in un momento difficile come questo, non possiamo continuare con un modello produttivo che in passato, soprattutto nell’ambito pubblico, grazie ai periodi delle così dette vacche grasse, ha consentito di acquisire privilegi e status symbol non più tollerabili ora. Il problema e’ che IMPRENDITORI e COLLABORATORI, invece di farsi la guerra e disperdere energie in inutili battaglie, dovrebbero avere la capacità gli di mettersi gli uni nei panni degli altri (come dire una botta al cerchio ed una alla botte) e perseguire un obiettivo unico, equo e di pari diritti e doveri reciproci, condizioni necessarie e indispensabili per affrontare momenti critici e traghettarsi verso momenti migliori, sempre che ci sia alla base ancora la voglia di traghettarsi da qualche parte, altrimenti neanche a sprecare fiato per parlarne...

Tanto per riprendere il discorso, vorrei comunque ricordare a questi signori in FRAC che se il POPOLO non ha uno stipendio con cui affrontare delle spese, crearsi una famiglia, realizzare dei sogni allora….CARI SIGNORI, ovunque possiate produrre le varie cianfrusaglie più o meno utili, che fanno comunque girare l’economia, mettetevi in testa che l’unica applicazione che troverete sarà quella di mangiarvele. Poi pretenderebbero anche che noi giovani "BAMBOCCIONI", nel peggiore dei casi senza uno straccio di lavoro, nella migliore delle ipotesi con un lavoro a termine e privi dei requisti affinchè gli istituti bancari possano erogare un mutuo (perché a noi, al massimo, andrebbe bene anche di rischiare e convivere con repentini cambi di lavoro e precarietà), andassimo a vivere da soli e ci comprassimo una casa, il cui prezzo poi supera di gran lungo il vero valore reale soltanto per una questione speculativa.……

Bè, anche qui, cari signori IN FRAC, BUON APPETITO!

Nel 2008 un noto leader politico ha incaricato una commissione di ECONOMISTI di analizzare, per dirvela in breve, i limiti del PIL (consultare in rete Rapporto della Commissione sulla determinazione della prestazione economica e del progresso sociale)…… Ma - dico io - ci voleva una commissione di economisti per definire il PIL un parametro OBSOLETO di misurazione della ricchezza e dell’indice di crescita di un paese, che non sta più ne in CIELO e ne in TERRA? E poi, per assurdo, chiediamo di analizzare questo concetto agli stessi cialtroni economisti fautori della NEW ECONOMY e dello stesso PIL?

Bob Kennedy lo diceva già nel lontano 1968, sarebbe bastato ascoltarlo! 

 

A proposito dei Kennedy ritengo importnte, anche se in questo articolo non ho affrontato l'argomento del "Signraggio Bancario", che ha un ruolo di primaria importanza e influenza nei confronti dei concetti da me espressi, segnalarvi questo video che spiega l'argomento e segnalare un approfondimento di quello che era l'Ordine Esecutivo N. 11110 di J.F. KENNEDY

  

 

Comunque iniziativa lodevole se messa a confronto all’ operato dei nostri politici, che invece di occuparsi dei problemi di questo paese, per il quale sono lautamente e sicuramente anche troppo pagati, sono più preoccupati di organizzare festini, trovare consensi e tesseramenti per i loro rispettivi partiti, partecipare a talk show e trasmissioni televisive, tanto che, sinceramente, non so se sia più deprecabile il loro esibizionismo mediatico o la scelta delle emittenti televisive nel continuare a dar loro spazio. Sono ben lontani quei tempi in cui avevamo politici, statisti ed imprenditori dello spessore di ENRICO MATTEI che, quando entrò all’ ENI, devolveva lo stipendio direttamente in beneficenza. (Consultare pagina presentazione Enrico Mattei su AvventuraMarche.......

Poi, per riprendere la riflessione, mi dovrebbero spiegare dove posizioniamo all’interno del PIL quanto sta succedendo ad HAITY, dove, a distanza di poco più di un anno dal terremoto, oltre ai disastri provocati dal sisma, la popolazione deve subire anche le atroci sofferenze causate dal colera. Tanto per rimanere in termine di crescita, tempo fa partecipai casualmente ad un convegno sull’astronomia, nel quale sono venuto a conoscenza di alcuni progetti di ricerca faraonici e costosissimi in termini di milioni di dollari, che consisterebbero, per esporli molto sinteticamente nell’inviare pseudo sonde spaziali all’interno della scia di comete, dove, tramite un braccio meccanico, si dovrebbe riuscire a catturare del pulviscolo da analizzare. Non che io sia contro la ricerca, (anzi, sto anche collaborando allo sviluppo di un progetto che si occupa di IDROGENO/METANO per autoveicoli, ovviamente non vi dico con quali difficoltà!), ma mi sto chiedendo, a fronte di quanto sopra esposto, quale potrebbe essere il commento di uno dei tanti bambini dell’AFRICA - e non solo - che sono costretti a rinunciare alla VITA per la mancanza di un SEMPLICE e SUFFICIENTE pasto giornaliero.

Cari signori in FRAC, oltre a correre tanto sparati con il naso all’insù a cercare i marziani, non è dunque GIUNTA l’ora (SCOSSA) di fermarsi e voltarsi a guardare dietro di voi chi è in affanno e non riesce a mettersi in CODA di questo PROGRESSO, che forse, visto quello che sta accadendo, potrebbe essere più un REGRESSO se pensiamo che più di 1 Miliardo circa di persone (statistiche FAO 2010) ANCORA soffre la FAME e la MALNUTRZIONE nel MONDO? Per il 2011 le previsioni pubblicate del tasso di crescita di Cina e India saranno all’incirca rispettivamente del 9% e 8%: considerato che questi sono tra i paesi, con Bangladesh, Etiopia, Indonesia, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, dove si concentrano circa i 2/3 degli affamati, questi signori in FRAC mi devono spiegare come hanno inserito e valutato questo aspetto nei calcoli delle loro % di crescita.

La povertà estrema e la fame 

 

 

Vorrei farvi notare, CARI SIGNORI IN FRAC, che alla fine dei nostri giorni le uniche cose che ci porteremo dietro sarà il ricordo delle belle cose realizzate e non di certo le ricchezze accumulate, SEMPRE che a qualcuno di questi signori non venga in mente di rimettersi a costruire qualche PIRAMIDE, come gli antichi faraoni egizi, dove farsi inumare con i tesori accumulati, escort comprese. La GLOBALIZZAZIONE, cari lettori, a mio avviso ovviamente discutibile, per come e' stata impostata, non e’ altro che “IL CANTO DEL CIGNO DELLA NEW ECONOMY”, questa economia uscita dalle Università di mezzo Mondo basata sulla massimizzazione della speculazione e del profitto estremo, senza considerare che non possiamo continuare a produrre in MODO LINEARE IN UN MONDO LIMITATO, LE CUI RISORSE SONO LIMITATE E NON INESAURIBILI! Consultare in rete il bellissimo video:

The Story of Stuff With Annie Leonard – La Storia delle Cose

 

Gentili lettori, qualcuno di Voi penserà di aver solo perso tempo nel leggere le strampalate riflessioni di un pincopalla BAMBOCCIONE qualsiasi, ma mi permetto di consigliarvi la lettura di un interessante libro:

 “COME AFFRONTARE IL CROLLO ECONOMICO DEL 2006/2007” 

........e magari potreste scoprire che forse tanto strampalate non sono.    

 

Sauro Agostinelli - CEO AvventuraMarche

Uno dei tanti Bamboccioni di questo Paese e Libero Professionista

 

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